Le motivazioni che hanno portato alla nascita di questo blog nascono dalla mia esperienza personale e dai miei studi. In particolare, i nuovi ordinamenti universitari permettono di conseguire il titolo di laurea magistrale in Filosofia anche non sostenendo un elenco di esami esaustivi riguardanti la storia di questa disciplina, che, per quanto vasta, va conosciuta, se pur sommariamente, nella sua completezza.
L'approccio che il blog Organon vuole presentare verso la Filosofia vuole essere multidiscliplinare e multimediale. I suoi contenuti infatti non sono solo testuali, ma ho scelto di creare un canale Youtube connesso al blog nel quale verranno caricati video riguardanti le branche principali della Filosofia, con una particolare attenzione nei riguardi della logica, della filosofia del linguaggio, della filosofia della matematica, della filosofia della scienza, della filosofia teoretica, della filosofia morale, della filosofia della mente, della filosofia della conoscenza.


Il blog è aperto alla collaborazione di qualsiasi studente o docente voglia contribuire con articoli, tesine e saggi brevi. Ogni eventuale collaborazione sarà regolamentata per categorie attraverso un documento che sto attualmente preparando.

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mercoledì 13 novembre 2013

Biografia Russell

Bertrand Arthur William Russell
(Trellech, 18 maggio 1872 – Penrhyndeudraeth, 2 febbraio 1970)
Bertrand Russell

1872-
Russell nasce in una prestigiosa famiglia inglese. Il nonno, John Russell, aveva ricoperto la carica di primo ministro sotto il regno della regina Vittoria. Bertrand rimase orfano in giovane età e per questo motivo fu allevato dai nonni.
1872 -1890 – 
Viene educato secondo una rigida educazione puritana, che  genera nel giovane Russell  un senso di costrizione tale da quasi indurlo al suicidio. Come egli stesso dirà, solo lo studio della matematica, e dai quindici anni in poi della filosofia, rappresentavano per lui parentesi  piacevoli.
1890 -1897 – Studia logica, filosofia e matematica. Il suo pensiero sembra simpatizzare, in una prima fase, verso l’idealismo hegeliano, dal quale si discosterà nettamente sotto l’influenza di Moore. Questo periodo si conclude con la pubblicazione del Saggio sui fondamenti della filosofia, uno scritto dedicato al rapporto tra la filosofia della geometria kantiana e le geometrie non-euclidee. 
1897 -1908 – Russell si sposa con Alys Pearsall Smith, da cui si separerà nel 1911, Negli anni successivi si sposerà altre due volte. Questo periodo è di grande importanza per la vita accademica di Russell. Nel 1901 scrive al logico-matematico tedesco Frege, all’epoca quasi sconosciuto, comunicandogli di aver trovato nel suo lavoro sui fondamenti logici della matematica un’antinomia, che sarà poi nota con il nome di Paradosso di Russell. Frege continuerà invano tutta la vita a risolvere questo paradosso, che era già stato trovato da Zermelo, allievo di Hilbert. Nel 1903 viene pubblicato il primo dei tre volumi dei Principia Mathematica, grandiosa opera sui fondamenti della matematica scritta insieme a Whitehead. In essa introduce la teoria dei tipi logici, sorta proprio dalle riflessioni e dalle difficoltà nate con la rivelazione dell’antinomia. L’intento dell’opera è di impianto logicista è la riduzione delle verità matematiche a verità logiche o deducibili dagli assiomi della logica. Nel 1905 esce On Denoting, un importante scritto nel quale il filosofo britannico espone la sua teoria descrittivista per i nomi propri. Nel 1908 diviene assistente al Trinity College di Cambridge.
1908 – 1918 – Nel 1912 viene pubblicato I Problemi della Filosofia. Nel 1913 escono i successivi due volumi dei Principia. Nel 1916 si assiste alla rottura con il Trinity College e conseguentemente allontanamento per la pubblicazione dell’opera Principi di Riforma sociale, un testo in cui Russell espone le proprie convinzioni pacifiste. Questi sono inoltre gli anni in cui conosce Wittgenstein. Nel 1918 è condannato a scontare sei mesi di carcere per un altro scritto di stampo pacifista. Durante i mesi di detenzione inizia a scrivere l’ Introduzione ai fondamenti della matematica. Questo periodo è praticamente l’ultimo dell’attività di Russell dedicato alla ricerca filosofica. Il resto dell’attività di Russell fu rivolto all’attivismo pacifista e anti-nucleare, alla pedagogia ed alla divulgazione scientifica.
1948 –Russell si salva a nuoto da un incidente aereo.
1950 – Viene insignito del Nobel per la letteratura.
1970 – Muore di influenza
Maestri e influenze: Frege, Moore.
Allievi diretti: Wittgenstein.

Biografia Frege

Friedrich Ludwig Gottlob Frege
Wismar, 8 novembre 1848 – Bad Kleinen, 26 luglio 1925
Gottlob Frege

1848 -1971 – Studia e si addottora in matematica presso l’Università di Jena e a Gottinga. Segue anche lezioni di filosofia con Lotze.
1879 –Viene pubblicata la Begriffsschrift, una delle opere capitali del pensiero logico e filosofico. Lo scopo di quest’opera, che inaugura la corrente logicista nella ricerca sui fondamenti della matematica, è mostrare come le verità aritmetiche siano riducibili o derivabili da quelle logiche. In questo senso, a differenza di Kant che giudicava sintetiche le proposizioni aritmetiche, per Frege esse sono verità analitiche (con Kant, almeno inizialmente, converrà sulla natura sintetica dei giudizi di geometria). L’importanza dell’opera non sta tanto nel fine che essa si prometteva di raggiungere, quanto nei risultati ottenuti in itinere. Primo tra tutti il superamento della concezione della forma logica delle proposizioni secondo il paradigma aristotelico di soggetto-copula-predicato, ai quali il matematico tedesco preferisce di la forma logica funzione-valore. Questo è il primo genuino superamento della logica aristotelica, che sino a Kant si reputava conclusa. Le novità rilevanti in quest’opera non riguardano solo e soltanto il superamento del paradigma aristotelico, ma soprattutto evidenziano un nuovo e rigoroso metodo di analisi del linguaggio, nettamente anti-psicologista. A ragione dunque Frege viene considerato il padre della filosofia analitica e della logica matematica, in quanto il suo metodo e le sue riflessioni hanno costituito un materiale fondamentale per lo sviluppo di tematiche filosofiche riguardanti la matematica, il linguaggio e la logica, condotte da generazioni successive di pensatori tra cui spiccano Russell, Wittgenstein, Gödel, e Dummett, insieme a molti altri. Tuttavia, all’epoca, l’opera non fu debitamente compresa ed apprezzata e questo misconoscimento durò quasi universalmente per tutta la vita del matematico.
1884 –Frege pubblica a sue spese Die Grundlagen der Arithmetik: eine logisch-mathematische Untersuchung über den Begriff der Zahl. Quest’opera rappresenta la continuazione della derivazione delle verità aritmetiche da quelle logiche. Come laBegriffsschrift, tale opera nasce dall’esigenza del matematico di chiarire la contraddittoria situazione concettuale in cui la matematica vessava durante quell’epoca. In particolare, non si disponeva neppure di una accettabile e rigorosa della nozione di numero.
1891-1892 – Frege pubblica a sue spese Die Grundlagen der Arithmetik: eine logisch-mathematische Untersuchung über den Begriff der Zahl. Quest’opera rappresenta la continuazione della derivazione delle verità aritmetiche da quelle logiche. Come laBegriffsschrift, tale opera nasce dall’esigenza del matematico di chiarire la contraddittoria situazione concettuale in cui la matematica vessava durante quell’epoca. In particolare, non si disponeva neppure di una accettabile e rigorosa della nozione di numero.
1901–1925 - Frege riceve la lettera di Bertrand Russell in cui si espone la famosa antinomia. Frege risponderà a Russell con grande onestà intellettuale, riconoscendo l’erroneità della propria impostazione. Sebbene il matematico tedesco sembra fiducioso di risolvere il paradosso senza troppa difficoltà, non vi riesce mai. Il logicismo, del resto, era comunque destinato ad infrangersi definitivamente nella sua variante classica agli inizi degli anni Trenta per opera di Kurt Gödel e del suo primo teorema di incompletezza. Nel 1918 esce Der Gedanke - Eine logische Untersuchung, ultima opera capitale di Frege. Nel 1925  muore.

Biografia Wittgenstein

Ludwig Wittgenstein  
(Vienna, 26 aprile 1889 – Cambridge, 29 aprile 1951)
Ludwig Wittgenstein

1889 – 
Nasce a Vienna da una famiglia molto facoltosa. Il padre Karl era un magnate dell’acciaio. La sua famiglia ha origini ebraiche, sebbene Ludwig ed i suoi quattro fratelli e tre sorelle abbiano ricevuto un’educazione cattolica.
1889-1910 – Studia da privato sino al quattordicesimo anno d’età, per poi frequentare una scuola di indirizzo tecnico a Linz.
1889-1914 –I suoi interessi si rivolgono sempre di più alla logica ed ai fondamenti della matematica. Si trasferisce al Trinity College  a Cambridge dove conosce Bertrand Russell. Iniziano a scambiarsi idee ed a collaborare. 
1914-1919 – PRIMO PERIODO - Si arruola come soldato semplice nelle fila dell’esercito austriaco. Si distingue in combattimento e viene promosso a ufficiale di artiglieria. Serve nell’esercito fino a che non viene catturato e fatto prigioniero a Cassino. Sono questi gli anni in cui Wittgenstein scrive il Tractatus Logico-Philosophicus. Ritorna in patria nel 1919. Vicino ad una mentalità pauperista,  dà in beneficienza gran parte  della propria eredità, mantenendo lo stretto indispensabile per vivere decorosamente.
1921 –  Il Tractatus, anche se con grande difficoltà, viene pubblicato, con una prefazione di Russell. Wittgenstein diventa uno dei punti di riferimento più importanti per il Circolo di Vienna, in particolare per le riflessioni presenti nel Tractatus a riguardo della demarcazione tra linguaggio sensato e metafisica, tema centrale nella riflessione neo-empirista.  Wittgenstein sarà membro onorario del Circolo, ma mai un assiduo frequentatore.
1921-1929 - ABBANDONO DELLA FILOSOFIA - Reputando la maggior parte dei problemi della filosofia risolti o sciolti, egli abbandona la filosofia, come pure la promettente carriera accademica. In questi anni svolge diverse mansioni: giardiniere, insegnante elementare, seguirà i lavori per la costruzione della casa di una delle sorelle. Sempre in questo periodo, spesso si isolerà in Norvegia, Irlanda e Russia. In quest’ultimo stato, il filosofo aveva seriamente pensato di trasferirsi.  Il ritorno alla filosofia avviene per alcuni profondi ripensamenti  sulle tesi del Tractatus come pure per aver assistito ad una conferenza del matematico intuizionista Brouwer nel 1928.
1929-1951 – RITORNO ALLA FILOSOFIA – SECONDO WITTGENSTEIN- Wittgenstein, a fasi alterne, si dedica alla filosofia, ritornando sugli argomenti del Tractatus. Da queste riflessioni inizia quello che tradizionalmente si chiama secondo periodo di Wittgenstein, periodo coronato dalla pubblicazione delleRicerche Filosofiche. A questo periodo si legano importantissime tesi che lo hanno reso famoso, come l’analogia tra linguaggio e gioco, la teoria del significato come uso e le riflessioni sulle regole e le loro applicazioni.
1951 – Wittgenstein muore a Cambridge, di cancro allo stomaco, poco dopo essere tornato da uno dei suoi soliti periodi di isolamento in Norvegia. Si dice che le sue ultime parole siano state “Dite a tutti che ho avuto una vita meravigliosa”.

Maestri e influenze: Agostino, Frege, Russell, Tolstoj, Sraffa. L'atteggiamento di Wittgenstein verso gli                                  altri pensatori   denotò una certa indipendenza dello stesso. Egli soleva ripetere che era sua  abitudine non leggere le opere di altri filosofi al fine di non riceverne alcuna   influenza.
Allievi diretti: Von Wright, Turing, Ascombe, Geach, Waissmann, Malcolm, Rhees. 

Biografia: Aristotele

Aristotele
(in greco: Ἀριστοτέλης, Aristotéles;  Stagira, 384 a.C. o 383 a.C– Calcide, 322 a.C.)
Aristotele

384-383 a.C. – Aristotele nasce a Stagira (l’odierna Stavro), da Nicomaco, appartenente alla corporazione degli Asclepiadi, medico di corte del re macedone Aminta III, e da Festide, anch’essa appartenente ad una famiglia di medici, originaria di Calcide, nell’Eubea.
367 a.C. –
Aristotele si trasferisce ad Atene dove entra nell’Accademia di Platone,  dove a modo di confrontarsi con il pensiero platonico e con prestigiosi  studenti quali Senocrate, Speusippo, Filistione ed il matematico ed astronomo Eudosso di Cnido.
356 a.C. –Nasce Alessandro il Grande
357 a.C. -Muore Platone. Aristotele abbandona l’Accademia, di cui non diventa il  capo scolarca, a favore di Speusippo. Si trasferisce quindi presso la corte di  Ermia ed Atarneo ad Asso.
345 a.C. -Aristotele si trasferisce sull’Isola di Lesbo.
343 a.C.  -Assume il ruolo di tutore di Alessandro Magno.
336 a.C.  -In seguito all’assassinio di Filippo II da parte di una delle sue guardie,  Alessandro ascende al trono di Macedonia.
335 a.C. -Aristotele torna ad Atene e fonda il Peripato presso il Liceo (chiamato così  perché luogo sacro ad Apollo Licio).
323 a.C. -Morte di Alessandro Magno.
322 a.C. -Aristotele, ritiratosi a Calcide nella proprietà ereditata dalla famiglia  materna, muore.
Maestri e influenze: Platone.
Allievi diretti: Alessandro Magno. E' doveroso precisare che Aristotele è stato il filosofo che più nella storia ha influenzato il pensiero occidentale. Basti suggerire che una grande parte del pensiero filosofico, teologico e scientifico medievale e rinascimentale sia, se pur con qualche deformazione e mistificazione, una variante ed un approfondimento del pensiero aristotelico. Se ci limitiamo al pensiero logico, il primo vero progresso dalla sillogistica si ebbe solo nella seconda metà dell'Ottocento, con il lavoro di Frege. 

Biografia Immanuel Kant

Immanuel Kant
(Königsberg, 22 aprile 1724 – 12 febbraio 1804)
Immanuel Kant
1724-1760 –PRIMO PERIODO O PERIODO PRE-CRITICO – Nasce in Prussia in una famiglia modesta, di origine scozzese Il padre era un sellaio. Viene educato secondo lo spirito pietista nel Collegium Fridericianum. Finito il collegio,  frequenta l’Università di Königsberg dove studia, sotto la guida di Martin Knutzen matematica, fisica e filosofia. Conclusi gli studi universitari, lavora per alcuni anni come precettore privato. Nel 1955 ottiene la libera docenza, tenendo per quindi anni corsi su varie discipline scientifiche e filosofiche. In questo periodo in Kant prevalgono interessi di tipo fisico.
1760-1781 –SECONDO PERIODO O PERIODO CRITICO – Nel 1966 diviene sottobibliotecario all’Accademia Reale. In questo periodo dà origine e  sviluppa la filosofia critica. Opere importanti di questo periodo, che segnano anche il definitivo distacco dalla tradizione della metafisica dogmatica tedesca di Wolff e Crusius, sono I Sogni di un visionario spiegati con i sogni della metafisica (1765) e il breve saggio Sul primo fondamento della distinzione delle regioni dello spazio (1768). Il 1969 è un importante anno di svolta. Come lo stesso filosofo dichiarerà : L’anno ’69 mi ha portato una gran luce”. Nel 1770 con la dissertazione De Mundi Sensibilis atque Intelligibilis Forma et Principiis ottiene la nomina di professore ordinario di logica e metafisica presso l’Università di Königsberg.. Nel 1981 pubblica la prima edizione dellaKritik der Reinen Vernunft.
1781-1804 – 
TERZO PERIODO O PERIODO TRASCENDENTALE – In questi anni, Kant giunge alla completa maturazione del suo sistema. Dopo la prima Critica, escono nell’ordine: iProlegomeni ad ogni futura metafisica che si presenterà come scienza (1783), Risposta alla domanda: cos’è Illuminismo? e Idee per una storia universale dal punto di vista cosmopolitico (1784), Fondazione della metafisica dei costumi (1785), Principi metafisici della scienza della natura, la seconda edizione della Kritik der Reinen Vernunft(rimaneggiata ed ampliata, 1787), e nel 1788 la Kritik der pratischen Vernunft. Nel 1790 Kant chiude il trittico critico con la Kritik der Urteilskraft, opera che porta il suo sistema alla fase definitiva. Negli anni immediatamente successivi escono diversi scritti più o meno brevi, riguardanti la religione, la morale, l’antropologia, la filosofia della storia, la politica ed il diritto. Tra i più significativi: la Religione entro i limiti della sola ragione (1793), Per la pace perpetua (1795), laMetafisica dei costumi (1797), l’Antropologia dal punto di vista pragmatico (1798).  E’ di questo periodo anche l’unico evento nella vita di Kant non strettamente legato all’indagine filosofica ed all’insegnamento. Lo scritto sulla religione del 1784 fece scoppiare un contrasto tra Kant ed il governo prussiano, che censurò l’opera. Il contrasto che si risolse con l’avvento al trono di Federico Guglielmo III nel 1797, grazie al quale la libertà di stampa fu ripristinata. Negli ultimi anni fu colpito da una forma di demenza senile, che, poco a poco, lo privò di tutte le sue facoltà sino alla morte, nel 1804. Morirà mormorando “Es ist Gut”.

Maestri e influenze: Platone, la metafisica tedesca, Leibniz, Hume. Kant ebbe la straordinaria capacità di reinterpretare interi sistemi di pensiero, sia antichi che a lui contemporanei, secondo le proprie categorie concettuali. E’ pertanto difficile, particolarmente per Kant e per la grandezza della sua opera, stilare un elenco completo e preciso. Ho quindi scelto di inserire in questa lista grandi punti di riferimento, anche critici, della sua opera e che lui stesso nomina in diversi luoghi.

Allievi o seguaci importanti: Herder, Fichte. È necessario precisare che in realtà, tutta la filosofia dell’Ottocento sino a quella contemporanea è profondamente debitrice nei confronti dell’opera di Kant, nella totalità delle branche filosofiche. Ad oggi è infatti il filosofo su cui si scrivono per anno il maggior numero di articoli, saggi e monografie.

Video: Cosa è un sistema formale - # 4


Video: Tautologie - Logica #2


Video: Tavole di Verità - Logica #1


Primo video di una serie sulla Logica. Cercherò di produrre brevi video su molti altri argomenti di filosofia. Qui il link alla playlist: Playlist video di Logica

domenica 3 giugno 2012

Progetto - Manuali di Storia della Filosofia


Nell'odierno ordinamento dei corsi didattici di filosofia degli atenei italiani è lasciata una certa autonomia allo studente nella composizione del suo curriculum studiorum. E' evidente che questa scelta programmatica abbia il particolare vantaggio di lasciare grande libertà agli interessi ed alle passioni dello studente, ma tale libertà nel perseguimento dei propri interessi, attraverso la frequentazione di corsi, per lo più monografici, spesso assume implicitamente che lo studente abbia una conoscenza contestuale dell'intera storia del pensiero adeguatamente conseguita negli anni liceali. Sebbene tale assunzione è in qualche misura giustificata (o almeno lo dovrebbe), spesso sono gli stessi docenti universitari ad integrare i propri corsi specialistici col mettere in programma manuali il cui studio renda allo studente le coordinate ideali della storia del pensiero, come pure i suoi temi portanti. In un ordinamento ideale, a mio avviso, è il triennio a dover fornire questa preparazione indispensabile e di base, che dovrebbe impedire il verificarsi di una preparazione frammentata che è poi lo specchio di una serie di esami sugli argomenti più disparati. Il laureato in filosofia che non abbia provveduto a irrobustire la sua preparazione con una conoscenza adeguata ed uno studio intensivo della storia del pensiero antico, medievale,  moderno e contemporaneo, rischia di vedere ridotto il suo diploma di laurea ad una pura formalità, e ciò non è ammissibile.
E' con questo proposito che, nella presente sede di questo blog e conformemente al suo spirito, è mia idea l'avvio di un progetto che prevede la stesura di quattro manuali, divisi in volumi, i quali siano, nel loro insieme, un compendio agile dell'intera storia del pensiero. Sono dell'idea che in essi debbano essere raccolta e spiegata la serie delle nozioni e degli argomenti che qualsiasi laureato in filosofia debba necessariamente conoscere.
A questo fine, il primo manuale di cui mi sto occupando è quello riguardante il pensiero antico. Tale manuale sarà suddiviso in tre volumi ideali:


  1. Il primo volume riguarderà le origini della filosofia occidentale e le scuole di pensiero presocratiche, sino ai Sofisti.
  2. Il secondo volume riguarderà le figure di Socrate, Platone ed Aristotele, che sono le figure centrali della filosofia classica.
  3. Il terzo ed ultimo volume riguarderà, infine, le forme di pensiero ellenistiche e romane, sino ad arrivare al pensiero di Agostino e quello di Tommaso, passando per il neo-platonismo di Plotino.
L'ideale di questo manuale, come dei suoi successori, è dunque quello di fornire una preparazione adeguate al laureando in filosofia. I manuali prevederanno, inoltre, tutta una serie di apparati ausiliari, come un glossario, delle schede di approfondimento legate alla matematica, e delle tavole cronologiche e cartine geografiche che costituiranno un filo conduttore per la collocazione temporale e geografica delle dottrine esposte, come pure dei protagonisti della filosofia. Sarebbe bellissimo, inoltre, potere servirsi delle nuove tecnologie per, ad esempio, creare figure dinamiche per tracciare, sinotticamente, i viaggi dei filosofi anno per anno. Queste sono possibilità di cui attualmente disponiamo e che tanto possono aiutare il neofita quanto il veterano degli studi di storia della filosofia.
Il problema principale da risolvere nella stesura di questo manuale, come pure degli altri, sarà costituito dalla valutazione in merito alla rilevanza degli argomenti trattati. Rimane un ideale desideratum che lo studente abbia quante più nozioni possibili, come pure conosca con stretto rigore quanti più argomenti possibili sono stati elaborati nel corso della storia del pensiero.
Il prossimo aggiornamento sarà costituito dalla pubblicazione del primo volume del primo manuale, ad oggi in corso di stesura.